Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione clicca qui.

Era l'arte di erboristi, droghisti, speziali e farmacisti come intermediari tra medici e ammalati e terapisti, visto che i rimedi fitoterapici erano praticamente gli unici rimedi disponibili.
La galenica remota trattava grossolanamente cinque temi principali:

  • Parti di piante ed erbe utilizzabili come rimedi grazie alle loro sostanze farmaceuticamente attive e le loro proprietà terapeutiche. Era il regno di medici e farmacisti come anche il
  • Formalismo della ricettazione per evitare confusioni tra le persone coinvolte nei processi di trasformazione a di applicazione
  • La raccolta di erbe e la loro elaborazione in droghe grezze era maggiormente fatto da erboristi, speziali e droghisti.
  • La preparazione di rimedi, spesso composti era maggiormente curato di speziali e farmacisti.
  • L'applicazione del rimedio era spesso fatto dall'utente stesso o dal terapista su prescrizione del medico tramite il farmacista.
  •  

Con l'avvento dell'era industriale, la pratica della preparazione galenica, che per secoli ha costituito l'aspetto caratterizzante la professione del farmacista, ha subito una graduale involuzione sino a considerarsi quasi desueta. In realtà, la possibilità di poter disporre con immediatezza di farmaci via via sempre più numerosi, tecnicamente affidabili e terapeuticamente efficaci, realizzati da una industria farmaceutica capace di essere al passo con i progressi farmacologici e tecnico-farmaceutici ha indotto il medico a guardare la specialità medicinale con crescente interesse professionale.
Tuttavia, negli ultimi tempi, numerose motivazioni hanno determinato soprattutto per alcune terapie farmacologiche una inversione di tendenza che ha riportato alla ribalta la preparazione galenica tant'è che si registra un lieve incremento nella prescrizione di preparazioni galeniche.
Tra le cause di tale orientamento va indicata l'esigenza avvertita dal medico di utilizzare particolari preparazioni non disponibili nella corrente produzione industriale che, per il tipo di formulazione qualitativa e quantitativa e per la forma farmaceutica di somministrazione sono ritenute necessarie _ talvolta insostituibili _ per soddisfare protocolli di terapia messi a punto per patologie che prevedono trattamenti personalizzati, elaborati in funzione di numerosi parametri, generalmente assai variabili da paziente a paziente.
Il complesso ambito della terapia del dolore è tra quelli che per motivi facilmente intuibili che vengono di seguito riassunti si avvale di trattamenti farmacologici "personalizzati". Essi sono proficuamente attuati anche mediante un opportuno ricorso alla preparazione galenica, officinale e/o magistrale, frutto di un rapporto di costante collaborazione professionale tra medico e farmacista.
Considerato che il dolore è definito "una sgradevole esperienza sensoriale ed emotiva associata ad un effettivo o potenziale danno tissutale... e che dunque il dolore è sempre una esperienza soggettiva " può ben comprendersi come il ricorso ad una terapia farmacologica di tipo individuale sia di fondamentale importanza, considerate anche le sue implicazioni di natura sociale e morale, con particolare riguardo al dolore di natura oncologica, cui si fa più espresso riferimento nel corso di questo lavoro.