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  • Uso sequenziale di farmaci analgesici.
    L'uso di farmaci ad azione analgesica progressivamente più elevata permette di percorrere la cosiddetta "scala analgesica" ritardando e talvolta evitando il ricorso agli oppiacei forti.
  • Personalizzazione del dosaggio
    La dose analgesica efficace varia in modo significativo da paziente a paziente. Spesso il medico ritiene utile, inoltre, somministrare allo stesso paziente dosaggi differenti dello stesso farmaco anche in funzione dell'orario. Ad esempio l'ultima somministrazione della giornata, prima del sonno, è prescritta con dosaggio più alto per prolungare il sollievo dal dolore e consentire al paziente un sonno più profondo.
  • Scelta della forma farmaceutica
    È generalmente preferita la somministrazione per via orale (capsule, compresse, elisir, gocce) al fine di consentire al paziente una maggiore autonomia.
  • La possibilità di associare farmaci adiuvanti.
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Frequentemente il medico avverte la necessità di associare alla terapia analgesica adeguati dosaggi di neurolettici _ anticonvulsivanti _ ansiolitici _ antidepressivi. Quando non sussistono motivi di incompatibilità è preferita l'associazione di più principi attivi in una stessa forma farmaceutica ottenendosi così il vantaggio della somministrazione unica.